21 aprile 2020 - La Repubblica Rai, battaglia politica in Vigilanza. Deludono gli ascolti del lockdown

In serata in commissione l'audizione di Foa e Salini. Il presidente della commissione Barachini: "La mia lettera per gli spazi a Salvini e Conte era legittima". Al centro anche il caso Report, dopo l'invito in diretta di Ranucci a boicottare le aziende olandesi, fra cui Booking

Di Monica Rubino

Riunione della Vigilanza Rai in serata, per sentire in commissione sia il presidente Marcello Foa che l'ad Fabrizio Salini, sottoposti al fuoco di fila sia della maggioranza che dell'opposizione. Tra i temi, l'eco della conferenza stampa di Conte, in cui il premier ha attaccato Salvini e Meloni, ma  si affronterà anche la polemica di Italia Viva e Pd sul Tg1 e il Tg3 troppo schiacciati sul ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Rivendico la leggitimità della mia lettera dopo quella conferenza stampa" ha detto il presidente della Commissione Alberto Barachini, riferendosi alla missiva con cui aveva chiesto spazi per Matteo Salvini e Giorgia Meloni, bersagli di Conte: il giorno dopo i telegiornali generalisti pubblici avevano dedicato 12 minuti ai due leader. E Salini ha aggiunto: "Ho girato quella lettera ai direttori dei tg che hanno deciso in autonomia". Tra i temi della riunione il caso Report: nell'ultima puntata del programma di Rai3 il conduttore Sigfrido Ranucci ha pronunciato in diretta un monologo di accuse contro i Paesi europei contrari agli eurobond (Olanda, Austria e Germania) e ha invitato gli ascoltatori a boicottare le aziende olandesi, in particolare Booking.

Ma il problema centrale per la tv pubblica resta sempre quello degli ascolti, soprattutto nella fascia serale, il cosiddetto "primetime" dalle 21 alle 23. Lo studio Barometro su dati Auditel prende in esame come sono cambiati gli ascolti durante il lockdown, con gli italiani costretti in casa. Ebbene dai dati si evince che dei cinque milioni di persone in più che tutte le sere si aggiungono davanti alla tv rispetto alla quota pre-lockdown, la Rai ne intercetta una quota più bassa di Mediaset. Nel complesso, se gli ascolti aumentano per tutte le reti come numeri, come è ovvio che sia, la Rai ne prende meno degli altri. Segno di una risposta forse poco adeguata, in termini di programmazione, alla eccezionalità del periodo che il Paese sta vivendo.

Lo studio Barometro

Nel periodo dal 16 marzo al 19 aprile, lo studio Barometro evidenzia che nella fascia di prima serata dei 5.698.306 ascoltatori in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno6 milioni di persone in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma le tre reti generaliste del servizio pubblico sono riuscite a catturarne in proporzione la metà del Biscione le tre reti Rai ne guadagnano in proporzione 1.148.851 mentre le reti Mediaset riescono a intercettarne 1.704.853. Un po' meglio vanno le cose se si paragonano i dati riferiti a un'intera giornata di ascolti. In questo caso è la Rai che intercetta più ascoltatori rispetto alle reti del Biscione. Dei 4.076.539 telespettatori in più, 996.433 vanno alla Rai e 686.471 a Mediaset.

Il calo, specialmente in prima serata, conferma il trend già emerso in una precedente analisi di Barometro, riferita al periodo compreso tra il 16 marzo e il 1° aprile: dei 6 milioni di persone in più davanti alla tv tra le 21 e le 23, le tre reti generaliste del servizio pubblico sono riuscite a catturarne in proporzione la metà del Biscione.

Fonte: Repubblica.it

 

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